Rigenerazione urbana, approvata in Aula la nuova legge. Silvia Scurati (Lega): “Un provvedimento unico in Italia. Regione Lombardia mette in pratica la lotta al consumo di suolo”

Milano, 12 novembre - “La nuova legge regionale sulla rigenerazione urbana e territoriale è un provvedimento unico in Italia, come ha sottolineato l'Assessore Foroni. L’obiettivo è quello di lottare contro il consumo di suolo, incentivando il recupero di quest’ultimo, in linea con l'impegno che abbiamo portato avanti finora. Il risultato è sotto gli occhi di tutti ed è positivo”.
Così Silvia Scurati, Consigliere regionale della Lega, sul progetto di legge 83, “Misure di semplificazione e incentivazione per la rigenerazione urbana e territoriale, nonché per il recupero del patrimonio edilizio esistente. Modifiche e integrazioni alla legge regionale 11 marzo 2005, n. 12 (Legge per il governo del territorio) e ad altre leggi regionali”, approvato oggi in Aula.
“Si parla tanto di ambiente, di tutela del territorio: questa legge traduce in pratica, con atti concreti, la lotta al consumo di suolo – spiega Scurati – il recupero dell’esistente infatti diventa cuore centrale di questa legge anche riducendo i costi. Perché rigenerare costa meno che edificare, in tutti i sensi, soprattutto sul lungo periodo. E’ necessario -prosegue Scurati- tracciare un confine netto e invalicabile con il verde per consentire alle generazioni che verranno di vivere in uno spazio dove il verde e l’urbanizzato coabitino”
“È la prima legge che taglia le tasse e la burocrazia, che tenta di rilanciare anche l’ambito edilizio che coincide nella maggior parte dei casi con il rilancio delle nostre Pmi – sottolinea il Consigliere regionale – alla faccia di chi invece ad altri livelli istituzionali pensa solo ad introdurre micro tasse varie”.
“La rigenerazione non è solo un passaggio normativo ma anche e soprattutto culturale – prosegue - perché recuperare un’area dismessa, uno stabile abbandonato, con tutti gli incentivi previsti dalla nuova legge, significa dare più decoro e sicurezza alle nostre città. Inoltre, è una legge che sburocratizza. E questa è un'esigenza fondamentale per gli amministratori locali: i comuni potranno declinare comunque alcune parti secondo le proprie esigenze paesaggistiche.
E solo chi ha fatto l’amministratore locale comprende bene come sia importante sburocratizzare le procedure. Pensiamo infatti solo al fatto che gli spazi oggi EDIFICATI in Lombardia sono quasi al 15% del totale del territorio (nel 1954 erano il 4%), è giunto in momento in cui bisogna invertire questa tendenza”.
Gli emendamenti
Approvati i due emendamenti presentati dal Consigliere Scurati.
“Con un emendamento ho chiesto di non applicare le disposizioni di maggior favore alle istanze di permesso di costruire o di piano attuativo già presentate all’atto dell’entrata in vigore della presente legge - spiega Scurati – una scelta opportuna, che non snatura la portata della legge, che favorirà la rigenerazione e quindi la difesa dell'ambiente”.
“Il principio che ci guida è infatti quello di favorire lo sviluppo e l'economia, ma in un'ottica di tutela dell'ambiente. E di meritocrazia, motivo per cui è giusto che le condizioni di maggior favore vengano applicate solo dopo l'entrata in vigore della legge” aggiunge.
Con il secondo emendamento, più tecnico, sul “Recupero dei piani terra esistenti”, si consente il recupero anche dei pavimenti posizionati effettivamente al piano terra, mentre prima l'ambito di applicazione riguardava solo i pavimenti superiori al livello del terreno, “escludendo quindi ingiustamente un numero troppo alto di abitazioni” conclude il Consigliere Scurati.

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