Giochi, Centinaio: il problema più grosso è la ludopatia. La pubblicità ne è una delle cause

Gian-Marco-CentinaioGian Marco Centinaio parla chiaro: il problema più grosso è la ludopatia e la pubblicità non fa altro che aumentarne il rischio. “Noi abbiamo presentato sul discorso dei giochi sia un’interrogazione parlamentare che una proposta di legge che mi auguro sia calendarizzata quanto prima per evitare il ripetersi di quanto sta accadendo da mesi, ovvero niente”, spiega al VELINO. “Il problema più grosso è quello relativo alla ludopatia sulla quale stiamo collaborando con tutte le associazioni che da tempo lavorano per contrastarla. L’obiettivo è quello di riuscire ad impedire la possibilità di fare pubblicità al gioco d’azzardo sulle televisioni a qualsiasi ora sia su quelle nazionali che locali, sia su quelle pubbliche che private”, insiste il senatore della Lega. “Poi bisognerà vedere se si riuscirà ad ottenere il risultato sperato perché dubito che lo Stato italiano, che guadagna fin troppo dal settore del gaming, darà il suo placet. La vedo dura, molto dura”.

Il “cuore” della questione, almeno per ora, è secondo il membro della Finanze di Palazzo Madama, proprio la pubblicità: “Sulla riforma della Rai abbiamo presentato un emendamento con il quale si voleva impedire di fare la pubblicità al gioco. La risposta è stata che l’emendamento è stato trasformato in ordine del giorno, che di fatto si traduce in un depotenziamento”.

Il sottosegretario con delega ai Giochi Pier Paolo Baretta aveva annunciato il divieto assoluto alla pubblicità, ma Centinaio rimane dubbioso: “Io non ci credo”, spiega. “Le cose le voglio vedere e abbiamo imparato da questo governo che con gli annunci non si va lontano. Anzi, spesso sono stati trasformati in smentite clamorose. Non vedo l’ora di poter applaudire questo governo per qualche cosa di concreto ma oggi come oggi rimango perplesso in attesa”, conclude.

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