DISTRETTI RURALI E AGROALIMENTARI DI QUALITA’, MALANCHINI (LEGA): VALORIZZATI CON UNA NORMA SPECIFICA E RICONOSCIUTI COME DISTRETTI DEL CIBO

MILANO, 17 DICEMBRE 2018 - Nel Collegato alla Proposta di Legge al Bilancio di Previsione 2019 -2021 di Regione Lombardia vengono normati e definiti i Distretti del Cibo in Lombardia: in questa nuova categoria ricadono i distretti rurali e agroalimentari di qualità. Ora la Giunta regionale può definire le modalità operative e criteri in base ai quali procedere all'individuazione di nuovi distretti e, per altro verso, valorizzare l'esperienza dei distretti agricoli già riconosciuti alla data di entrata in vigore della legge regionale Collegato 2019, riconducendoli all'ambito dei distretti del cibo, in ragione della sostanziale corrispondenza. Nel merito è intervenuto il Consigliere segretario Giovanni Malanchini, primo firmatario dell’ordine del giorno.

“I distretti agricoli sono soggetti ammissibili a diverse misure finanziarie della programmazione comunitaria, potendo esplicare il ruolo di promozione e coordinamento di programmi di attività da realizzarsi in partenariato, a beneficio dei soci. In considerazione di tale vocazione – spiega -, abbiamo previsto l'erogazione di contributi in conto corrente e in conto capitale per la realizzazione di programmi di attività, con particolare riferimento a iniziative promozionali, quali partecipazione a fiere ed eventi che valorizzino i prodotti di Distretto, nonché per la realizzazione di investimenti collegati a tale finalità”. 
“Importante – sottolinea Malanchini - la definizione di uno specifico stanziamento di bilancio: sono previste, per le spese di natura corrente, 50.000 euro per ciascun anno del triennio 2019-2021 e per le spese in conto capitale 100.000 euro per ciascun anno del triennio 2019-2021. Ancora una volta Regione Lombardia si mostra all’avanguardia e riconosce il ruolo fondamentale dei Distretti Rurali e Agroalimentari di qualità, allineando la normativa regionale alle disposizioni statali che riguardano il riconoscimento e la valorizzazione dei Distretti del Cibo”.

“Ho vissuto in prima persona le fasi di formazione, accreditamento e promozione di un Distretto Rurale, il Distretto Agricolo Bassa Bergamasca: attraverso queste aggregazioni, le aziende agricole e agroalimentari riescono a fare sistema a livello territoriale, valorizzando le produzioni di qualità e le eccellenze lombarde. Nei distretti agricoli trovano spazio aziende, istituti di credito, scuole, istituti di ricerca, associazioni di categoria, comuni, parchi e altre istituzioni: in queste strutture è innata l’idea di fare rete, di creare e valorizzare i legami positivi tra il territorio, i suoi prodotti e le nostre tradizioni. Sono orgoglioso del fatto che Regione Lombardia, ancora una volta – conclude -, mostri la capacità di guardare lontano, di dialogare con il territorio e di saper valorizzare il lavoro delle imprese e delle istituzioni lombarde in una logica di sussidiarietà”.

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