SALVINI, BERLUSCONI D'ACCORDO A PAROLE, MA NON BASTA. MIO PAPA? BENEDETTO XVI

salvini-rplMILANO, 20 SET - Sulle proposte della Lega, a partire dalla riforma presidenziale, Silvio Berlusconi in linea di principio si e' detto "d'accordo, a parole". Ma "l'essere d'accordo in linea di principio non basta: o si sottoscrive un programma comune, lasciando fuori dalla porta chi ti ha fregato, oppure niente".

Lo ha detto Matteo Salvini in diretta a Radio Padania, all'indomani dell'incontro con il leader di FI.

E sull'editoriale del direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, che lo riguarda ha ironizzato:

 "Tarquinio e' a un convegno? Chissa' da dove ha scritto questo brillante pezzo che mi condanna alla pena eterna"

Salvini ha dettato in diretta il numero della redazione di Milano del quotidiano cattolico, invitando gli ascoltatori a telefonare, come in diretta ha fatto il direttore della radio leghista, Alessandro Morelli, che pero' non ha trovato Tarquinio.

"Comunque - ha ribadito Salvini dopo l'elogio a Pontida della maglietta anti Bergoglio  - il mio papa e' Benedetto. Anche perche' io ricordo le parole di Benedetto XVI alla giornata dei migranti 2012: ha detto che prima del diritto di emigrare va riaffermato il diritto a non migrare. Magari il direttore di Avvenire se l'e' dimenticato". "Poi la storia ci dara' perche' Benedetto ha abdicato, non era mai successo", ha concluso Salvini, prima di fare uno spot al nuovo quotidiano La Verita', diretto da Maurizio Belpietro, invitando a comprarlo.

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