SALVINI, CENTRODESTRA MI DÀ ORTICARIA. PARISI SBAGLIA. A PONTIDA ASSE CON "PARTITO" GOVERNATORI

img-20160916-wa0002(ANSA) - PONTIDA (BERGAMO), 16 SET - Non chiamatelo piu' centrodestra ("una parola che mi fa venire l'orticaria"), quello che serve e' "un'alleanza identitaria, sovranista e orgogliosa". A indicare questa prospettiva e' stato Matteo Salvini, che non vuole farsi dettare l'agenda dagli altri. Soprattutto da Stefano Parisi, l'ex candidato sindaco di Milano chiamato a rilanciare le sorti di Forza Italia: "Si e' messo dal lato sbagliato del marciapiede", ha sentenziato il segretario della Lega, che non condivide l'impostazione europeista di Parisi e nemmeno la presenza alla sua convention degli ex berlusconiani al Governo con Matteo Renzi.

In concomitanza con l'apertura della convention, Salvini ha riunito a Pontida, luogo sacro per i leghisti che torneranno a radunarsi domenica, il 'partito' dei governatori del centrodestra che si sono messi in testa di preparare un programma di Governo comune, partendo dalle loro esperienze amministrative.

'Populisti responsabili (o moderati)', si sono ribattezzati. "Sicuramente - e' la convinzione espressa sempre da Salvini - tratti di strada con gente come quella che c'e' oggi da Parisi, con Scajola, Formigoni o gli euristi alla Tajani, Ciampi, Napolitano, Prodi e Monti, no. Da questo punto di vista, meglio soli e orgogliosi".

Nel municipio di Pontida c'erano i leghisti Roberto Maroni e Luca Zaia, ma c'era anche Giovanni Toti, governatore e consigliere politico di Silvio Berlusconi. Sull'immigrazione, i tre presidenti di Lombardia, Veneto e Liguria avevano gia' invocato una stretta. Oggi hanno firmato un documento per "superare - ha sintetizzato Salvini - questa Unione Europea e questa moneta unica, posizione che chiunque si allei con noi deve condividere". Il mese prossimo, nuova riunione a Milano per motivare il no al referendum costituzionale. "Stiamo costruendo una piattaforma politica importante, e' da qui che riparte il centrodestra, non c'e' nulla da inventare", ha detto Toti, sostenitore della continuita' storica della vecchia alleanza, pur precisando di voler capire che cosa uscira' dalla convention di Parisi, perche' "ogni buona idea e' benvenuta". Certo e' che per ora fra i due appuntamenti, quello di Pontida e quello di Milano, non c'e' stata alcuna sintonia, nei modi (come per esempio sul ricordo di Carlo Azeglio Ciampi) e nei contenuti. Se le varie anime del centrodestra decideranno di cercare un dialogo fra loro, lo si vedra' domani, quando Parisi tirera' le sue conclusioni, e soprattutto domenica, quando Salvini chiudera' la Pontida del ventennale dalla dichiarazione di 'indipendenza' del Padania. Una ricorrenza sentita dalla base ma delicata, visto che cade nella stagione piu' nazionalista della Lega. E non a tutti piace davvero.

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