On.li Grimoldi e Rondini, Lega: cannabis. Interrogazione a min. Minniti per chiedere se in festa a Milano sia stata violata legge vigente con complicità sindaco Sala

20 aprile - "Che senso ha per gli operatori delle forze dell'ordine arrestare pusher che vendono erba nei parchi o davanti ai locali o scoprire piantagioni di erba in un appartamento, come accaduto oggi a Peschiera Borromeo, quando poi il Comune di Milano e il sindaco Sala legittimano la Hempfest, un 'Cannabis day' nel corso della quale avviene la distribuzione ai cittadini "con istigazione alla coltivazione" di semi di cannabis? 

Per questa ragione abbiamo presentato un'interrogazione al ministro dell'Interno, Marco Minniti, per chiedergli se, essendo a conoscenza della situazione, non intenda verificare se siano stati effettuati tutti i controlli necessari affinché tra le pieghe del programma della manifestazione non vi siano stati eventi o attività che abbiano propagandato ed incentivato l’uso di cannabis in violazione delle norme di legge vigenti."

 

Lo affermano i deputati leghisti Marco Rondini, primo firmatario, e Paolo Grimoldi, dopo aver depositato alla Camera dei Deputati un'interrogazione indirizzata al ministro Minniti sulla questione del festival dedicato per la Giornata mondiale della cannabis a Milano.

 

"Questa iniziativa all'apparenza innocua rappresenta- continuano Grimoldi e Rondini -  un incentivo al consumo di cannabis, e suona come uno schiaffo alle comunità terapeutiche di recupero che hanno recentemente lanciato l'allarme di ritorno a scenari da anni '80 , per la facilità con cui oggi ci si può procurare una dose di eroina a pochi euro, al consumo della quale si arriva nel 90% dei casi dopo esser passati dall'uso di hashish o marijuana. È stato Don Chino Pezzoli, attivo nel recupero dalla tossicodipendenza dagli anni 80, a lanciare l'allarme in una recente conferenza stampa organizzata al bosco di Rogoredo, luogo simbolo dello spaccio milanese".

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