Grimoldi, immigrati: modello integrazione voluto da governo e Boldrini sta fallendo. Gli immigrati islamici vogliono imporci il loro modo di vivere

8 aprile - Chi al Governo parla, spesso a sproposito, di integrazione forse dovrebbe farsi qualche domanda. E se la dovrebbero fare anche le varie signore Boldrini, Kyenge ecc

Nel giro di una settimana tre casi di ragazzine adolescenti sottratte dai giudici alle famiglie naturali, tutte di religione musulmana, per situazioni di violenze, soprusi e vessazioni inaccettabili per una democrazia laica come la nostra.

Oggi da Torino la notizia di una 15enne egiziana che ha tentato il suicidio perché la famiglia voleva darla in sposa ad un uomo che non conosceva, qualche giorno fa

a Pavia una ragazzina marocchina di 14 anni frustata dai genitori e dal fratello perché semplicemente si vestiva alla occidentale, la settimana scorsa un identico caso a Bologna, dove ad una ragazzina bengalese di 14 anni i genitori hanno rasato i capelli per punirla per il suo rifiuto di indossare il velo islamico.

Il modello di integrazione da parte delle famiglie di fede islamica sta fallendo davanti alle prove concrete della realtà quotidiana, dimostrando con i fatti che chi arriva qui non vuole adeguarsi al nostro modo di vivere ma vuole imporre il suo, anche con la violenza fisica, opponendosi ai nostri simboli cristiani, come i crocifissi o il Natale, e al nostro modo di vivere.

Di fronte a questi episodi chi ancora si ostina a predicare l'integrazione e a darla per scontata, da entrambe le parti, dovrebbe farsi davvero delle domande: gli immigrati di fede islamica vogliono integrarsi in Italia o vogliono che sia l'Italia ad adeguarsi ai dettami della loro religione?

Lo dichiara l'on. Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e Segretario della Lega Lombarda.

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